giovedì 6 dicembre 2012

Una gita da non dimenticare... [3°L]

Il talento nascosto di Salvatore

Teatro Federico I (Fuorigrotta) - qui si è tenuto il musical "Kabaret". Una storia ambientata in Francia ai giorni nostri ma, per sapere come tutto è iniziato, dobbiamo fare un tuffo nel passato, ai tempi della seconda guerra mondiale (1942). In un teatro di Parigi si stava preparando uno spettacolo il "Kabaret" qui incontriamo i personaggi principali: Lucie e Lulù, una coppia di attori ebrei che cercavano di sfuggire alle guardie tedesche che allora occupavano la Francia. Mezzo secolo dopo, in quel teatro giunge un attore di nome Samuel, arrivato fin lì, in quel teatro abbandonato, per cercare di rimettere insieme i pezzi della sua infanzia sconosciuta. In preda ai fumi dell'alcool incontra Lucie e Lulù, spuntati dal nulla, come per magia. Verso la fine di questa storia Samuel scopre che in realtà Lucie e Lulù sono i suoi genitori morti. Lui, così, decide di riportare in scena, in quel teatro, il "Kabaret" e ai provini fa un incontro particolare con una ragazza di 23 anni, Juan, che le ricorda molto sua madre. Un fantastico spettacolo per chi ama il Francese, la musica e l'arte che viene vista in tutti i suoi sensi più profondi che solo un artista può cogliere. Lo spettacolo è stato considerato da noi alunni molto emozionante e coinvolgente in un mixer di scene comiche e commoventi accompagnate da musica dal vivo eseguita da un gruppo di musicisti: Pino Iodice (Chitarra), Andrea Veschini (Pianoforte), e Gigi Saletta (Contrabbasso).

martedì 27 novembre 2012

UNE JOURNÉE AU THÉÂTRE

Il 22 novembre gli alunni delle classi terze con i loro insegnanti hanno assistito al Teatro Federico I allo spettacolo "Kabaret" in lingua francese.

mercoledì 31 ottobre 2012

HALLOWEEN

Lasciati stregare dalla fantasia di…Halloween!
Gli alunni di I, II e III della S.S.S. di 1°grado, sede centrale “C. E. Gadda” hanno partecipato con i loro lavori creativi alla “mostra” di manufatti realizzati con materiali riciclati, in prevalenza “carta e cartone”, ispirandosi all’antica festa popolare di Halloween per dare spazio alla fantasia.
Un po’ di storia
Festa di origine pre-cristiana, tipicamente americana e canadese, corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti, viene celebrata nella notte del 31 ottobre.
È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno. In America questa usanza nasce dall’idea che in quella notte, i defunti vagano per la terra con dei fuochi in mano cercando di portare via con sé i vivi; mentre questi ultimi, utilizzando una faccia orripilante con un lume dentro, cercano di ingannare i morti  tenendoli lontani. La festa, nel tempo, è stata condivisa da diversi paesi europei  ed anche se da tempo, è molto diffusa in America, la sua tradizione è stata importata da immigrati europei.  L’uso di zucche e, più spesso in Europa, di rape vuote illuminate da candele, risulta molto comune in alcune località italiane come il Piemonte, il Friuli la Campania, l’alto Lazio, l’Emilia Romagna. La fantasia poi, ha inserito l’immagine delle streghe, di case e castelli stregati e infestati da fantasmi, di scheletri, di ragni e ragnatele e di pipistrelli, che intervengono per rendere più “spettrale” la festa!
Benchè molti credano che la tradizione del trick-or-treating, cioè di “dolcetto o scherzetto” sia tutta un’invenzione commerciale, tale rituale ha origini celtiche.  Infatti, i Celti, all’incirca dal 2300 a.C, festeggiavano la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno, durante il quale i Druidi accendevano e spegnevano tutti i focolari del sacro falò. Durante tale festa, il velo che divideva  i viventi dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava, così i vivi potevano accedervi. E siccome i celti non temevano gli spiriti, lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. In compenso però temevano molto le invidie e i rancori di creature come fate, elfi e demoni, i quali, secondo le leggende, si divertivano a fare scherzi anche pericolosi agli umani. Molto probabilmente, deriva da questa leggenda l’usanza, divenuta  poi solo dei bambini, di travestirsi come a Carnevale.





REALIZZATI DAGLI ALUNNI DELLA PROF.SSA MAZZEI

lunedì 8 ottobre 2012

Titolo blog

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